Dimagrire: l’importanza dei giusti obbiettivi

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Dimagrire: l’importanza dei giusti obbiettivi

Ecco la seconda parte dell’articolo del mese, incentrato sul dimagrimento e sui presupposti e metodi per ottenere dei risultati soddisfacenti.

OBBIETTIVI

Ai miei pazienti chiedo sempre cosa vuole ottenere e cosa si aspetta da me e dal programma di dimagrimento.  Domanda non banale perché non è affatto scontato che obbiettivi, modalità e tempi di dimagrimento siano perfettamente condivisi fra paziente e dottore. Dunque: fare chiarezza è molto importante.

Gli obbiettivi sono importanti e possono essere una trappola, nel senso che se sono sbagliati possono rendere inutile il lavoro fatto. Ad esempio, se una persona è molto pesante, con un ginocchio compromesso che limita la possibilità di camminare a non più di 50 o 100 metri e al tempo stesso gli piace mangiare cibi succulenti in abbondanza, bere discrete quantità di vino o altri alcoolici ed è restio a modificare queste abitudini (questi pazienti non sono rari) non può porsi obbiettivi ambiziosi di dimagrimento rapido, ma bensì obbiettivi modesti e progressivi da concordare col medico.

 

MODIFICARE LO STILE DI VITA

La modifica delle abitudini, anche raggiunta gradualmente, è necessaria per dimagrire. Purtroppo qualche volta succede che gli obbiettivi ragionevoli proposti dal medico siano accettati con riserva (mentale), per cui il paziente in corso d’opera vorrebbe raggiungere quegli obbiettivi eccessivamente ambiziosi che aveva all’inizio e che fa fatica a ridimensionare. Alcune persone si lamentano ad esempio che una perdita di peso di 8kg, raggiunta dopo 4 mesi, è troppo lenta, anche se erano stati informati che nelle loro condizioni difficili di partenza (per età o per difficoltà a modificare lo stile di vita) 2 kg al mese sono da considerare ottimali.

Per ricapitolare è necessario:

  1. proporre e condividere col paziente obbiettivi chiari, realistici e che portino a risultati significativi;
  2. sapere che età avanzata, limitazioni fisiche e abitudini di vita molto scorrette sono condizioni che rendono difficile dimagrire;
  3. capire che una limitazione all’attività fisica (ad esempio dolori o insufficienza cardiaca) ostacola e rallenta il dimagrimento;
  4. aver chiaro che se permangono abitudini alimentari scorrette e sedentarietà il dimagrimento non può realizzarsi;
  5. essere fedeli agli obbiettivi concordati e non pretendere di migliorarli in corso d’opera se non ci sono le condizioni;
  6. Ovviamente, se le condizioni ci sono (ad esempio se un paziente, contro le previsioni iniziali, riesce a modificare efficacemente il suo stile di vita), gli obbiettivi possono diventare più ambiziosi nel corso del programma, ma vanno comunque concordati fra medico e paziente, chiarendo che le modifiche allo stile di vita vanno mantenute.

 

ALLEGGERIRSI O DIMAGRIRE?

Tutte le persone che vengono da me per dimagrire misurano i loro obbiettivi in chili: “devo perdere 30 chili”, “devo perdere almeno 10 chili” e, ovviamente, parlano di peso corporeo.  In genere perdere peso è utile perché per una persona sovrappeso o obesa alleggerirsi significa migliorare la propria qualità di vita, ad esempio la capacità di muoversi.

Dunque, i miei pazienti in realtà non puntano a dimagrire ma bensì ad alleggerirsi, e più precisamente, a leggere sulla bilancia un numero più piccolo. Siamo sicuri che sia quello l’obbiettivo giusto? A mio parere dimagrire significa diventare più magri e cioè avere meno grasso per una data struttura fisica. In altre parole l’obbiettivo è perdere grasso senza perdere massa magra, cioè muscoli.

 

I RISULTATI

Per semplificare, un programma di dimagrimento può portare a tre risultati:

  1. Perdere muscoli e grasso: si diventa molto più leggeri (il numero che si legge sulla bilancia scende molto) e probabilmente anche più flaccidi ma non più magri (infatti la proporzione fra muscoli e grasso non cambia) – questo risultato si ottiene con le diete molto restrittive senza aumentare l’attività fisica. Si tratta di un risultato scadente e non duraturo; infatti il metabolismo si riduce e si tende ad una ripresa del peso perduto.
  2. Perdere solo grasso, mantenere i muscoli – si tratta di vero dimagrimento. Anche se la riduzione di peso può essere inferiore al caso precedente il miglioramento estetico e di salute è evidente. Si tratta di un buon risultato che può durare; infatti il mantenimento della massa muscolare contiene la riduzione del metabolismo e dunque la propensione a reingrassare. Questo risultato si ottiene con attività fisica e corretta alimentazione e si può mantenere se si mantengono nel tempo i miglioramenti dello stile di vita raggiunti.
  3. Perdere grasso, aumentare i muscoli e migliorare la condizione fisica (fitness) – è vero dimagrimento che dà il massimo beneficio per l’estetica, per la salute e per la qualità di vita, indipendentemente dal numero che si legge sulla bilancia. L’aumento della velocità del metabolismo ottenuto con questo risultato tende a impedire il reingrassamento. Questo risultato si ottiene con interventi intensivi sullo stile di vita, multidisciplinari e completi.

 

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