Misurare la pressione: importante farlo bene

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2 Dicembre 2020
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Misurare la pressione: importante farlo bene

Come specialista di malattie del metabolismo vengo ogni giorno consultato per valutare e trattare persone con sovrappeso, obesità, diabete, sindrome metabolica, infarti o altri eventi coronarici, ischemie cerebrali; la quasi totalità di queste persone è ipertesa o, comunque, prende farmaci per abbassare la pressione, spesso associazioni di 2, 3 o persino 4 farmaci.

E’ ovvio che misurare bene la pressione è importante – io direi fondamentale – per tutte queste persone. Eppure, sia la Scienza che la pratica clinica dicono che la pressione arteriosa viene raramente misurata correttamente, sia dai medici di famiglia che dagli specialisti in cardiologia. Incredibile – vero? – che un dato clinico così importante come la pressione venga (quasi) sempre misurato scorrettamente producendo risultati sbagliati, talvolta anche molto sbagliati – e spesso fuorvianti.

Il risultato sbagliato della misurazione può avere effetti dannosi, o anche pericolosi. Vediamo un po’ nel dettaglio come si misura correttamente la pressione:

 

La tecnica corretta di misurazione

Esistono chiare linee guida che spiegano come si misura la pressione:

  1. Si usa un apparecchio automatico, ben tarato, che utilizza il metodo oscillometrico;
  2. Il paziente sta a riposo, in una stanza silenziosa, con i telefoni cellulari spenti, seduto comodamente su una sedia, con entrambi i piedi ben appoggiati in terra, con il bracciale della giusta dimensione applicato al braccio, che sta appoggiato su un ripiano all’altezza del cuore;
  3. Nè il paziente né l’operatore devono parlare. Per essere sicuri di ciò si usa un apparecchio programmabile e l’operatore esce dalla stanza fino al completamento della procedura;
  4. Dopo 5 minuti viene effettuata, in automatico ed in assenza dell’operatore, la prima misurazione e quindi altre 3 misurazioni a distanza di un minuto l’una dall’altra;
  5. La prima misurazione viene scartata; la media delle successive 3 misurazioni fornisce il valore corretto della pressione arteriosa;

La misura della pressione arteriosa seguendo le indicazioni appena descritte è identica a quella ottenuta durante la fase di veglia (cioè escludendo il periodo del sonno) mediante l’Holter pressorio che è il “Gold Standard” della misurazione della pressione arteriosa.

Viceversa, il confronto – effettuato in numerosi studi clinici – fra la misura corretta della pressione che ho riportato sopra, e le misurazioni di routine che vengono effettuate negli studi medici – dimostra l’esistenza di discrepanze significative e, direi, “gravi” in quanto i risultati variano da + 20 mmHg a +10 mmHg rispetto al valore corretto – in media: +15mmHg (la figura è tratta da una revisione dell’argomento con metaanalisi, pubblicata da JAMA nel 2019).

 

Comparing Automated Office Blood Pressure Readings With Other Methods of Blood Pressure Measurement for Identifying Patients With Possible Hypertension: A Systematic Review and Meta-analysis

JAMA Intern Med. 2019;179(3):351-362. doi:10.1001/jamainternmed.2018.6551

 

Altrettanto inquietante, (se non di più) è il fatto che in alcuni pazienti le misurazioni di routine possono essere inferiori rispetto al valore reale e che nello stesso paziente possono risultare, in date diverse,  ora maggiori, ora minori rispetto al valore reale. Come fidarsi di dati clinici siffatti? Eppure, il trattamento corrente dell’ipertensione arteriosa si basa essenzialmente su questi dati inattendibili e ‘ballerini’.

 

La vostra ipertensione arteriosa è curata in modo corretto?

Il vostro medico di famiglia o il vostro cardiologo di fiducia segue le indicazioni che ho riportato, che sono valide a livello internazionale come “Stato dell’Arte”?  Se non è così siete curati su presupposti sbagliati e quindi a rischio di subire trattamenti inadeguati alle vostre esigenze mediche.

Va un po’ meglio per quanto riguarda le misurazioni di pressione a domicilio; infatti queste, pur essendo generalmente anch’esse scorrette, forniscono valori più vicini alla realtà rispetto alle misurazioni effettuate dal medico.

Il Centro Medico per il Metabolismo e la misura della pressione arteriosa

Il sottoscritto, titolare del Centro Medico per il Metabolismo, consapevole dei rischi legati alla misurazione errata della pressione, ha preso per i suoi pazienti le seguenti contro-misure:

  1. Si è dotato di un apparecchio automatico, programmabile e adeguatamente tarato, per misurare la pressione arteriosa con metodo oscillometrico;
  2. Ha addestrato il proprio staff per misurazioni di pressione secondo il protocollo internazionale ‘Stato dell’Arte’;
  3. Un operatore adeguatamente addestrato esegue le misurazioni seguendo il protocollo;
  4. Fornisce al paziente, a beneficio del medico curante, un referto scritto che specifica il protocollo utilizzato per la misura, i risultati grezzi, la media degli ultimi tre valori ed un commento clinico.

 

Conclusioni

  1. Metà della popolazione adulta e la maggioranza delle persone in età avanzata è ipertesa. Non tutti sanno che l’ipertensione arteriosa, essendo collegata alla resistenza all’insulina, è da considerare una malattia del metabolismo, come l’obesità e il diabete, condizioni alle quali spesso si associa;
  2. In tutto il mondo l’ipertensione è diagnosticata e trattata con difficoltà e spesso in modo inadeguato per carenza di attrezzature e competenze adeguate nella misurazione;
  3. Il Centro Medico per il Metabolismo di Scandicci misura la pressione arteriosa con attrezzature e protocollo ‘Stato dell’Arte’ e fornisce al medico curante referto scritto che documenta l’adeguatezza della misurazione, contestualmente ad un commento clinico.

 

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