Essere in Forma – Mettersi in Forma: Istruzioni per l’Uso

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Essere in Forma – Mettersi in Forma: Istruzioni per l’Uso

essere in forma

Essere in Forma – Mettersi in Forma: Istruzioni per l’Uso

Essere in forma è il sogno di tutti. Significa essere magri, avere una buona funzione fisica e star bene. Nella nostra immaginazione essere in forma favorisce un atteggiamento positivo verso la vita e aiuta ad essere felici.

L’accumulo del grasso

Esser magri non è facile. Lo stile di vita di oggi – scarso movimento e alimentazione scorretta – favorisce l’aumento del grasso e del peso corporeo che inizia nell’adolescenza o perfino nell’infanzia e continua nell’età adulta, con andamento diverso nei due sessi: è costante nell’uomo, mentre nella donna accelera fra i 40 e i 50 anni e ancora più fra i 50 e i 60. Fra i 60 e i  65 anni il peso corporeo in genere si stabilizza in entrambi i sessi e nell’età avanzata può tendere addirittura a ridursi.

Il calo dei muscoli

La massa magra è data dal volume dei muscoli e degli organi interni (fegato, reni, ecc.); questi  permettono il normale funzionamento dell’organismo e la capacità di muoversi e di essere attivi.  Nel corso della vita la massa magra si riduce perché i muscoli si assottigliano e diventano meno potenti e anche gli organi interni riducono il loro volume e la loro funzione; ciò vale per i reni, per il cervello, ecc. Fino a circa 65 anni di età la perdita di massa magra non si nota perché contemporaneamente aumenta la massa grassa e, con questa, il peso corporeo. Il calo di peso che spesso si osserva dopo i 65 anni è un indice evidente che l’organismo diventa sempre più carente di quei preziosi tessuti che sono i muscoli e gli organi interni. La perdita muscolare, quando è eccessiva, si chiama sarcopenia (questa parola deriva dal greco e significa “poca carne”) e ha conseguenze negative per il funzionamento dell’organismo e il mantenimento dell’autonomia in vecchiaia. La fragilità dell’anziano con tendenza a cadere e fratturarsi e la tanto temuta disabilità ne sono, per fare qualche esempio, dirette conseguenze.

Ricapitolando: essere in forma significa…

Ricapitolando: essere magri o grassi dipende certamente dalla quantità di grasso (massa grassa) ma in realtà più precisamente dalla proporzione fra massa grassa e massa magra. Così misurare la percentuale del grasso corporeo è utile per capire quanto una persona è davvero ingrassata, anche più del peso corporeo in sé. Per essere in forma bisogna dunque certamente evitare di accumulare grasso (o ridurre il grasso in eccesso già accumulato) ma anche evitare la perdita della massa magra (o ripristinare la massa magra eventualmente già perduta). A tal fine è consigliato migliorare la qualità dell’alimentazione ed essere fisicamente attivi.

Sovrappeso e obesità

Si definisce “in sovrappeso” o “obesa” una persona il cui peso rapportato all’altezza supera certi limiti. L’obesità ha 3 gradi, a seconda della gravità, e comporta un peggioramento della qualità di vita e il rischio di andare incontro a malattie, disabilità e morte precoce. Anche le relazioni sociali spesso sono ostacolate dal peso eccessivo.

Ovviamente quando si sta bene i rischi non vengono percepiti come reali dalla persona obesa e quindi il problema viene sottovalutato. Responsabili di questa sottovalutazione sono quei medici che non segnalano al paziente neanche la necessità di dimagrire o, se lo fanno, non lo indirizzano verso percorsi di dimagrimento credibili. Il risultato di ciò è che la persona con molti chili di troppo si rende – certo – conto di avere un problema estetico ma non di avere anche un serio problema di salute.

Per questi motivi i tentativi di dimagrire sono finalizzati al miglioramento estetico, spesso a brevissimo termine, e non importa se dopo qualche mese o anno il grasso corporeo aumenta di nuovo, spesso a  livelli più gravi. Invece, come è logico, i benefici del dimagrimento sulla salute si verificano solo se la perdita del grasso in eccesso si mantiene nel tempo. Inoltre, spesso la perdita di peso non è neanche dimagrimento; si perde acqua, muscolatura e un po’ di grasso. Risultato: la persona ha perso del peso ma la proporzione di grasso è uguale o aumentata e quindi non si può dire che c’è stato un vero dimagrimento.  In questo caso non vi è neanche un beneficio a livello di estetica: non è questo mettersi in forma!

Ma quali sono i benefìci del dimagrimento (quello vero e persistente)? Sono talmente tanti e importanti che ci vorrebbero pagine intere per elencarli. Il problema è che questi risultati non sono facili da ottenere, richiedono un investimento di tempo ed energia, l’abbinamento di un controllo dietetico ad un programma di esercizio fisico, spesso una modifica sostanziale delle proprie abitudini e soprattutto di una guida professionalmente valida, in grado di favorire e mantenere nel tempo questi cambiamenti.

Obiettivi estetici e di salute – Sono davvero diversi?

Facciamo qualche esempio. Una ragazza che si vede grassottella desidera attrarre l’attenzione dei ragazzi e pensa che essere magra possa aiutare. Dunque “si mette a dieta” ma continua ad essere sedentaria; perde liquidi, muscoli e grasso, pesa molto meno, la sua bilancia lo certifica, ma i ragazzi continuano a non interessarsi a lei. In preda alla frustrazione abbandona la dieta e ingrassa ulteriormente. Un’altra ragazza con lo stesso cruccio si mette a correre o si iscrive in palestra ma non migliora la sua alimentazione che rimane eccessiva e scorretta: lei non perde un etto ma tutti le dicono che sta meglio. Anche lei è delusa, abbandona l’attività fisica e continua ad ingrassare. Non è grave aver fallito un tentativo di dimagrimento, ciò che è grave è non aver capito perché hanno fallito; infatti alla prossima occasione la ragazza della dieta si iscriverà in palestra e la ragazza della palestra si metterà a dieta ma il risultato è destinato ad essere lo stesso.

A questo punto serve sapere cosa non fare e cosa fare.

 

Cose da NON fare

  1. Tentare il “fai da te”: Dimagrire è difficile se non si sa come fare ed è molto improbabile riuscirci davvero senza una guida qualificata;
  2. “Mettersi a dieta”: Restringere l’alimentazione è difficile nel lungo periodo (senza una guida) ed inoltre porta ad un blocco metabolico che impedisce di andare oltre i primi chili;
  3. Non correggere la qualità dell’alimentazione: l’alimentazione scorretta provoca reazioni ormonali (picchi di insulina) che ostacolano il dimagrimento;
  4. Rimanere inattivi: la sedentarietà e l’inattività rendono difficoltoso il dimagrimento anche sotto dieta
  5. Prendere “pillole per dimagrire”: non si dimagrisce per mezzo di pillole miracolose o di tisane.

 

Cose da FARE

  1. Cercare una guida qualificata che possa aiutarci nell’impresa; se l’obesità è di grado elevato o si associa ad alterazioni metaboliche (ad esempio ipertensione, diabete, alterazioni del colesterolo, sindrome metabolica ecc), la guida deve essere un medico;
  2. Fare attività fisica con continuità e nel modo giusto; anche per questo serve una guida e spesso anche una struttura (palestra) dove potersi allenare con trainer qualificati anche con condizioni meteo avverse: l’attività fisica è utile solo se è continua, se è adatta alle nostre possibilità, con corretta esecuzione, corretta strategia ecc;
  3. Studiare il metabolismo e la struttura corporea presso un Centro con attrezzatura e qualificazione adeguata. Lo studio del metabolismo permette di adattare il programma di dimagrimento alle nostre particolari esigenze. Non esiste un programma di dimagrimento efficace se non è personalizzato;
  4. Seguire le indicazioni nutrizionali con attenzione senza saltare i controlli concordati con lo specialista. Gli incontri di revisione dell’alimentazione, di rinforzo motivazionale, di “problem solving” e di verifica dei risultati non possono essere sporadici; al contrario, devono essere regolari e in numero sufficiente;
  5. Proseguire il programma di dimagrimento a lungo termine. Solo il lungo periodo permette la trasformazione del nostro corpo e del nostro metabolismo. In questo campo la pazienza è vincente.

Per concludere

Per una persona con obesità dimagrire è molto importante ma difficile. Il fai-da-te non funziona, le diete restrittive non funzionano; l’attività fisica discontinua non funziona, le pillole e le tisane non funzionano. Se davvero ci si vuole mettere in forma bisogna seguire un programma nutrizionale e di esercizio fisico, ma solo DOPO un’attenta valutazione, professionalmente realizzata, dello stato di salute, delle abitudini alimentari, della struttura corporea (massa magra, massa grassa, liquidi), della capacità motoria, del metabolismo. Tutto ciò richiede uno staff che abbia competenze non solo mediche specialistiche (endocrinologia, cardiologia), ma anche allenologiche, fisioterapiche, nutrizionali, psicologiche, in grado di  preparare un programma di dimagrimento serio e efficace ed un Centro di riferimento dove mettere in pratica tale programma nel lungo termine. Ogni compromesso rispetto a questa, che è l’impostazione corretta ed adeguata, porterà a fallimenti, frustrazione, sofferenza, delusioni.

P.S. se hai meno di 40 anni e pochi chili di sovrappeso tutto è più facile, anche se non così facile come potrebbe sembrare. Fare attività fisica e anche attività sportiva sarà più agevole, una normalizzazione dell’alimentazione darà risultati più pronti, tuttavia anche in questo caso il miglioramento dello stile di vita dovrà essere costante e a lungo termine e farsi aiutare può essere una buona idea.

 

L’immagine in alto rende l’idea dei rischi per la salute legati all’obesità: fra gli obesi aumentano infarto di cuore, ictus cerebrale, diabete, sindrome delle apnee notturne, tredici tipi di tumore (mammella, stomaco, esofago, rene, intestino – per nominarne alcuni), disabilità, mortalità precoce…

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