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La Cura Miracolosa

ESISTE LA CURA MIRACOLOSA?

Nei miei articoli ho spesso citato e messo in evidenza gli effetti benefici, sia preventivi che curativi, che l’attività fisica e l’esercizio fisico svolgono in molte malattie croniche. Ho sempre documentato le mie affermazioni citando articoli scientifici tratti da riviste serie e prestigiose. Questa volta però è speciale: l’Editor in Chief del BMJ (British Medical Journal), Fiona Goodlee ha pubblicato un editoriale dal titolo “The Miracle Cure“.

Un titolo così “esagerato” è inedito nel linguaggio scientifico, sempre molto cauto. L’editorialista del BMJ ha ripreso questa espressione  dalla prestigiosissima ACADEMY OF MEDICAL SCIENCES. Pertanto, come promesso ai miei amici di Facebook che me lo hanno chiesto, vi offro la traduzione in italiano dell’editoriale in questione.

 

LA CURA MIRACOLOSA

Data la sua improbabilità, l’asserzione che esista una cura al 100% sicura ed efficace deve essere vista con intenso scetticismo. Esiste forse un’eccezione: l’attività fisica. La letteratura scientifica a supporto dei benefici dell’attività fisica cresce di giorno in giorno. Il BMJ ha recentemente pubblicato una rassegna scientifica sistematica che mostra un chiaro rapporto dose-risposta fra attività fisica e mortalità, cioè a livelli crescenti di attività fisica, la mortalità decresce proporzionalmente (fonte).

La conclusione degli autori della rassegna è che ogni quantità di attività fisica è meglio che nessuna (cioè essere sedentari) e che quantità maggiori sono ancora meglio. Questo messaggio è stato incorporato nelle nuove linee guida britanniche, aggiornate di recente (fonte).

Come riassunto da Christine Haseler nell’ultimo numero del BMJ, le prove che l’attività fisica faccia bene sia al corpo che alla mente sono impressionanti: le persone più attive vivono più a lungo, hanno una migliore qualità della vita, si ammalano meno di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, cancro,  depressione, demenza, cadute, osteoporosi e fratture maggiori (Dose-response associations between accelerometry measured physical activity and sedentary time and all cause mortality: systematic review and harmonized meta-analysis BMJ. 2019 Aug 21;366:l4570. doi: 10.1136/bmj).

 

Chi è sedentario dovrebbe iniziare lentamente e aumentare progressivamente per evitare di farsi male; le persone affette da malattie croniche dovrebbero avvalersi di prescrizioni personalizzate di attività fisica.

Ci sono lati negativi? A quanto pare, molto meno rispetto ad altre misure di prevenzione e cura. In effetti l’attività fisica è una efficace alternativa agli anti-depressivi e agli analgesici usati per le persone che soffrono a causa dei dolori del corpo o della psiche (fonte) che ha, al contrario dei farmaci, pochi o nulli effetti collaterali e non provoca dipendenza, anche se la dipendenza dall’esercizio in effetti si verifica.

L’editoriale del BMJ lancia anche un messaggio ai medici: fate più attività fisica in modo da migliorare la vostra salute e il vostro benessere ed inoltre essere modelli positivi per i vostri pazienti.

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