La Forza sia con Voi

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La Forza sia con Voi

LA FORZA SIA CON VOI

 

La buona salute porta in dote longevità e prospettiva di star bene in età avanzata. La salute genera salute – e dunque, cosa genera salute? I miei affezionati lettori sanno bene che la salute dipende sia da una buona genetica che da un sano stile di vita, cioè buona nutrizione e molta attività fisica. Molta attività fisica garantisce buona struttura fisica (rimaner magri) e buona fitness cardio-respiratoria (aver fiato). È tutto? No. Per avere salute, longevità e benessere in età avanzata serve anche essere forti.

In questo articolo vi mostro quanto la forza sia importante, anzi molto importante.

 

Forza e malattie cardio-vascolari

In un interessante studio è stata misurata la capacità dei vigili del fuoco (quindi persone fisicamente attive) di eseguire piegamenti a terra (conosciuti come “flessioni”). Come mostrato dal grafico (Figura 1), incredibilmente il numero di flessioni eseguito era direttamente collegato alla longevità e alla buona salute nei 10 anni successivi. I vigili che riuscivano ad eseguire il maggior numero di flessioni erano praticamente esenti da attacchi di cuore; al contrario, molti fra quelli che erano in grado di eseguire meno di 10 flessioni avevano avuto uno o più attacchi (infarti) durante il follow-up.

Figura 1: associazione fra numero di push-up eseguiti (cioè flessioni) ed eventi cardio-vascolari (ad es. infarto del miocardio) nei successivi 10 anni di follow-up in una popolazione di soggetti attivi (vigili del fuoco)

 

 

Certamente un solo studio scientifico non è conclusivo, ma ci sono molti altri studi, di tipo diverso, che arrivano sempre alla stessa conclusione: la forza è un determinante importante della salute e della longevità. Per esempio uno studio ha dimostrato che la forza di prensione (grip strength) era minore nei soggetti con pre-diabete rispetto alle persone con glicemia normale ed era ancora più ridotta nei diabetici (Figura 2).  Inoltre, questa minor forza di prensione era fortemente predittiva della longevità, cioè i diabetici meno forti morivano prima. Dunque il diabete porta ad una riduzione della forza muscolare e questa a sua volta porta ad una mortalità precoce.

 

Figura 2: riduzione della forza muscolare, osservabile sia negli uomini che nelle donne con l’innalzamento della glicemia. I soggetti che passano da normale glicemia a iperglicemia dopo carico di glucosio (pre-diabete), fino a diabete di nuova insorgenza e infine a diabete conclamato hanno muscoli progressivamente più deboli. La figura illustra con chiarezza come un’alterazione del metabolismo (la insufficiente regolazione della glicemia) si traduca in sarcopenia progressiva capace, a sua volta, di aumentare il rischio di disabilità, malattie cardio-vascolari e mortalità precoce.

 

 

L’analisi di questi studi ci porta ad alcune conclusioni:

  1. La forza muscolare può essere misurata in modo semplice mediante la forza di prensione (grip strength), utilizzando un semplice strumento;
  2. La grip strength è predittiva di longevità e protezione cardio-vascolare sia in soggetti normalmente attivi (come i vigili del fuoco) che in soggetti affetti da malattie metaboliche (come i diabetici);
  3. La misura della grip strength, data la sua accuratezza e la sua semplicità di esecuzione dovrebbe essere usata di routine dai medici per identificare persone con salute a rischio.

La forza muscolare può essere misurata anche a livello del quadricipite (estensione del ginocchio) che è il muscolo più importante del nostro corpo perché ha grandi dimensioni ed è necessario per il cammino e le altre attività della vita quotidiana. La forza di estensione del ginocchio è un parametro di salute potenzialmente ancor più utile del grip strength ma la sua misurazione richiede attrezzature presenti solo in palestra e necessita di personale qualificato.

 

Sarcopenia: una condizione patologica emergente

La rivista scientifica The Lancet ha pubblicato nelle scorse settimane un seminario sulla sarcopenia, definita come una condizione di perdita di massa e forza muscolare che si associa a fragilità, cadute, declino fisico e mortalità precoce. L’interesse per la sarcopenia è crescente perché le sue componenti possono essere misurate: la forza mediante grip strength, la massa muscolare mediante Bioimpedenziometria o, con ancora migliore accuratezza e precisione, mediante DEXA total body. Inoltre sulla sarcopenia si può intervenire con strategie nutrizionali (garantire un adeguato apporto di amino-acidi e proteine), di supplementazione con amino-acidi e/o proteine quando necessario e soprattutto mediante esercizio fisico specifico per il tono, la massa e la forza muscolare. Sia la diagnosi e la valutazione della sarcopenia mediante Bioimpedenziometria e DEXA total body, sia le strategie di intervento mediante nutrizione, esercizio e supplementazione, sono disponibili e comunemente utilizzate presso il Centro Medico per il Metabolismo di Scandicci.

 

Sarcopenia e osteoporosi

Lo studio della sarcopenia consente di saperne di più su osteopenia e osteoporosi. Infatti, la ridotta forza muscolare caratteristica della sarcopenia ha come effetto una perdita di massa ossea  e quindi osteopenia e perfino osteoporosi. In questi casi l’osteoporosi può avere notevole beneficio dalle strategie già citate di contrasto alla sarcopenia: nutrizione, esercizio specifico, supplementazione specifica.

 

Conclusione

Leggete la frase conclusiva del seminario sulla sarcopenia pubblicato da Lancet: “la diagnosi, il trattamento e la prevenzione della sarcopenia verosimilmente diventeranno parte della pratica clinica di routine”. Attualmente la classe medica, a partire dai medici di famiglia fino agli specialisti cardiologi, endocrinologi, ecc. ignorano del tutto la sarcopenia e le sue terribili conseguenze e continuano a “curare” i loro pazienti come se non esistesse. Ovviamente ci sono eccezioni e fra queste, ovviamente, il Centro Medico per il Metabolismo di Scandicci dove studio e trattamento della sarcopenia ricevono la necessaria (massima) attenzione.

Nella bibliografia che segue potete trovare una selezione di articoli scientifici da me pubblicati su Forza e potenza muscolare, sarcopenia e sul declino della funzione fisica con l’età (frailty) che è un precursore della disabilità. Il primo di questi articoli è già stato citato quasi 1000 volte nella letteratura scientifica internazionale (966 volte, di cui 51 volte nel 2019)

 

Bibliografia:

  • F Lauretani, CR Russo, S Bandinelli, B Bartali, C Cavazzini, A Di Iorio, AM Corsi, T Ranatanen, JM Guralnik, L Ferrucci Age-associated changes in skeletal muscles and their effect on mobility: an operational diagnosis of J Appl Physiol 2003; 95: 1851-1860
  • L Ferrucci, CR Russo, F Lauretani, S Bandinelli, J Guralnik. A role for sarcopenia in late-life osteoporosis. Aging Clinical and Experimental Research 2002; 14:1-4.
  • CR Russo, M Ricca, L Ferrucci. True osteoporosis and frailty-related osteopenia: two different clinical entities. J Am Geriatr Soc 2000, 48:1738-1739
  • M Runge, J Rittweger, CR Russo, H Schiessl, D Felsenberg Is muscle power output a key factor in age-related decline in physical performance? A comparison of muscle cross-section, chair rising test, and jumping power. Clin Physiol 2004;24:335-40
  • Abbatecola A, Ferrucci L, Ceda GP, Russo CR, Lauretani F, Bandinelli S, Barbieri M, Valenti G, Paolisso G. Insulin resistance and muscle strength in older persons.

J Gerontology 2005; 60:1278-82

  • F Lauretani, CR Russo, C Cavazzini, B Bartali, AM Corsi, S Bandinelli, L Ferrucci Sarcopenia in the elderly: the InCHIANTI study. Atti del 1° International Congress of Sports Medicine. Perugia,2002: p. 76-78

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