Prevenire il Cancro con lo Stile di Vita

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1 luglio 2019
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Prevenire il Cancro con lo Stile di Vita

Un “affare” da prendere sul serio

Sono siciliano, come i miei lettori sanno, e spesso torno nella mia bella terra per rivedere familiari e amici. Una cosa che mi colpisce parlando con loro è che infarto, ictus e soprattutto cancro sono frequenti e colpiscono ad un’età sempre più giovane. Al tempo stesso osservo che i siciliani e le siciliane si “arrotondano” ad un’età sempre più precoce, tanto che spesso i bambini hanno più pancia dei loro “abbondanti” genitori. I due fenomeni, pancia e cancro sono collegati? Sì, lo sono, così dice la letteratura scientifica (che potete trovare in questo articolo). Eppure, pochi conoscono questo dato di fatto e ancor meno sono quelli che decidono di modificare il proprio stile di vita come prevenzione. Al contrario, tutti sono consapevoli dell’importanza degli screening: pap test, mammografia, colonscopia ed esami di sangue vari sono regolarmente effettuati con la giusta convinzione di ridurre il rischio di morire per cancro. Perché questa differenza?

 

Screening contro il cancro

Credo sia chiaro a tutti che gli screening non prevengono l’insorgenza o lo sviluppo del cancro; il loro valore sta nell’identificare il cancro – già in atto – ad uno stadio più precoce e meglio trattabile. In altre parole, gli screening non riducono il numero di cancri ma permettono di identificarli ad uno stadio più precoce che può essere curato meglio. Poiché la diagnosi precoce riduce la mortalità per cancro, il SSN sponsorizza e pubblicizza gli screening che così sono molto diffusi nella popolazione. Tuttavia, gli screening hanno inconvenienti:

  • qualche volta sono disagevoli – basti pensare alla colonscopia;
  • non sono infallibili – qualche caso si verifica nonostante lo screening negativo;
  • talvolta il risultato è dubbio, costringendo ad approfondimenti carichi di ansia e paura che sconvolgono la vita delle persone coinvolte.

In conclusione, gli screening sono molto utili, come tutti sanno, ma non risolvono il problema del cancro.

 

Stile di vita contro cancro

Uno stile di vita (“lifestyle”) sano previene il cancro per il semplice motivo che circa 40% dei casi di cancro sono ad esso collegati. I tipi di cancro in cui è riconosciuta l’influenza dello stile di vita sono 13, fra i più frequenti e temibili: seno, colon, utero, ovaie, fegato, pancreas, rene…

Il sovrappeso e l’obesità aumentano la probabilità di sviluppare tutti i suddetti tipi di cancro – fatto questo ancora poco conosciuto da pazienti e medici.

L’attività fisica e la buona nutrizione influenzano da una parte il peso corporeo, dall’altra riducono la mortalità per cancro, concetti questi consolidati nella letteratura scientifica ma anch’essi poco noti (vedi figura 1)

Figura 1. Le curve descrivono la riduzione della mortalità per cancro in entrambi I sessi (diagramma in alto), fra gli uomini (diagramma a sinistra) e fra le donne (a dx), con l’aumentare del volume settimanale di attività fisica. Tratto da: International Journal of Cancer, Volume: 138, Issue: 4, Pages: 818-832, August 2015.

Anche la forza muscolare influenza la suscettibilità e la mortalità per cancro; questo è un fatto scoperto più recentemente dalla Scienza ed è, attualmente, del tutto ignoto a medici e popolazione. La figura 2 descrive chiaramente ciò.

Figura 2. Rapporto fra forza muscolare e mortalità generale, cioè per tutte le cause (istogrammi in alto) e mortalità per cancro (istogrammi in basso). Si vede che i soggetti meno forti (terzile uno, in blu) hanno una mortalità generale e per cancro superiore, specialmente nella fascia di età maggiore di 60 anni, rispetto a quelli con livelli di forza (misurata con il Grip Strength) più elevati (terzile 2 in celeste e terzile 3 in bianco). British Medical Journal 2008 Jul 12; 337(7661): 92–95.

 

L’effetto del sovrappeso e della ridotta forza muscolare si sommano come indicatori di rischio di morire per cancro come è evidenziato dalla figura seguente.

Figura 3: rapporto fra terzili di forza muscolare e mortalità per cancro nei soggetti normopeso (a sn) e nei soggetti con BMI superiore a 25, cioè sovrappeso (a dx). Sia i soggetti normopeso che quelli sovrappeso con forza muscolare ridotta (in nero) hanno una maggiore mortalità; tuttavia la mortalità è molto più elevata nei soggetti che sono sia sovrappeso che deboli. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2009 May; 18(5): 1468–1476.

 

CONCLUSIONI

Da quanto abbiamo detto possiamo trarre alcune importanti conclusioni:

  1. Gli screening riducono la mortalità per cancro ma non ne riducono lo sviluppo, cioè non sono prevenzione ma solo diagnosi precoce;
  2. Lo stile di vita, al contrario, incide profondamente sulla probabilità di sviluppare molti tipi di cancro, pertanto sono vera prevenzione;
  3. L’effetto della buona nutrizione sullo sviluppo dei tumori è abbastanza noto e questo già comincia a riflettersi in una alimentazione più consapevole nella popolazione, ad esempio un maggior apprezzamento dei cibi biologici;
  4. L’attività fisica, la fitness cardio-respiratoria (vedi articoli sul blog) una struttura corporea magra e una buona forza muscolare sono tutte caratteristiche associate allo stile di vita che impattano profondamente sullo sviluppo di molti tipi di cancro.
  5. Mettersi in forma” mangiando bene, praticando attività fisica con regolarità e seguendo programmi di rafforzamento muscolare sotto la guida di professionisti della salute è la migliore prevenzione per il cancro e dovrebbe SEMPRE, ripeto SEMPRE affiancare l’adesione ai programmi di screening.
  6. Mettersi in forma migliorerà – ovviamente – non solo il nostro rischio di morire per cancro, ma anche la nostra estetica, il nostro rischio di infarto e ictus, il nostro tono dell’umore, la nostra sessualità – e Dio solo sa quanto altro – senza avere alcun inconveniente. Dovete convenirne: è un vero affare.

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