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Osteoporosi: istruzioni per l’uso

bone adaptation

In un articolo precedente ho spiegato cos’è l’osteoporosi (e anche cosa non è, nei soggetti di bassa statura) e quali sono le apparecchiature comunemente utilizzate per la diagnosi – la MOC lombare e femorale e la MOC ad ultrasuoni del calcagno. Ho anche spiegato che i risultati della MOC esprimono la massa ossea, cioè la quantità di calcio presente in un determinato segmento osseo, ma devono essere interpretati da un medico competente nella materia – che può essere il medico di famiglia (se è competente) o uno specialista – per fare diagnosi di osteoporosi e decidere il trattamento corretto.

Nel presente articolo e in quelli successivi illustrerò come l’osteoporosi sia una condizione con molti fattori di rischio, molte cause, molte facce e pertanto molte modalità di trattamento.

L’Osteoporosi o le Osteoporosi?

No, non è una sola malattia, bensì un insieme di condizioni che causano fragilità e alta probabilità di fratturarsi. Tranquilli, non vi annoierò con l’elenco dei tanti tipi di osteoporosi, ma un’idea della complessità della faccenda voglio darvela.

L’Osteoporosi può nascere nei muscoli?  Sì, può nascere nei muscoli.

Vi dirò dunque che quando c’è osteoporosi o ridotta massa ossea, in realtà il problema può essere nei muscoli. Infatti i muscoli avvolgono l’osso ed esercitano su esso trazioni che lo stimolano a mantenersi robusto. Se i muscoli sono deboli (per costituzione, età avanzata, sedentarietà, scarsa assunzione di proteine o, come spesso avviene, per una combinazione di queste cause) lo scheletro non viene stimolato con sufficiente energia e si atrofizza, cioè perde calcio e, quindi, massa.

La stessa cosa succede agli astronauti, che pur essendo per definizione sanissimi, sviluppano osteoporosi quando non esercitano i muscoli per molti mesi durante i viaggi nello spazio. In tutti questi casi, che sono molto, molto frequenti, rafforzare i muscoli è il rimedio più giusto, anche se richiede un po’ più di sforzo che prendere una pillola o farsi una puntura ( e lo stesso vale per gli astronauti che per evitare l’osteoporosi adesso vanno nello spazio con attrezzi speciali per esercitare i muscoli).

Come si rafforzano i muscoli, dunque? Beh, scegliersi genitori che ci facciano muscolosi non si può e neanche evitare di andare in menopausa (e andropausa) e invecchiare.
Dunque non ci resta che:

  1. Assumere a sufficienza con il cibo (e qui non è scontato quanto sia la sufficienza) le essenziali proteine, scegliendole di buona qualità;
  2. Praticare attività fisica e l’essenziale esercizio fisico, purchè adatto (ad es. il nuoto non lo è);

L’importanza e le implicazioni di quanto ho scritto sopra non sfuggiranno certo ai miei attenti lettori -specialmente quelli che hanno letto il mio articolo precedente: “Si fa presto a dire osteoporosi” – ma voglio ugualmente segnalarle:

  1. La ridotta massa ossea, fino all’osteoporosi, è spesso dovuta alla micidiale associazione di calo ormonale, età che avanza e stile di vita scorretto;
  2. “Correggere” lo stile di vita? Non è mai troppo tardi per farlo ma prima si fa, migliori risultati si ottengono;
  3. Molti, credetemi, molti casi di “MOC disastrose” si “curano” benissimo a tavola e in palestra;
  4. E’ sempre una buona idea mangiar bene e fare esercizio adatto all’osso (esercizio osteogenico), anche quando l’osteoporosi non ha causa muscolare;
  5. La valutazione della massa e della forza muscolare dovrebbe sempre far parte sempre dello studio di un paziente con osteoporosi per identificare quando la debolezza dei muscoli è la causa o una delle cause del problema. Farlo permette di mirare il trattamento al giusto bersaglio mentre ometterlo ci priva di un’ informazione utilissima.

In conclusione, anche se la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) dice che l’osteoporosi è una malattia metabolica dell’osso, abbiamo già esaminato due situazioni-trappola per noi medici e per il paziente con MOC bassa: la falsa osteoporosi da bassa statura (nell’articolo precedente) e l’osteoporosi da causa muscolare e non metabolica (in questo articolo). Adesso che conosciamo le trappole possiamo dedicarci alle vere osteoporosi da causa metabolica (nei prossimi articoli).

bone adaptation

La figura illustra, meglio di tante parole, i rapporti che legano muscoli e osso. Si tratta della sezione della gamba di una donna giovane (a sn) e di una anziana (a dx). La giovane ha una muscolatura ben sviluppata (in rosso nell’immagine), l’anziana ha perso gran parte dei muscoli che ora sono circondati e infiltrati da uno spesso strato di grasso (in grigio): questi muscoli sono atrofizzati e poco funzionanti. L’osso della giovane ha uno spessore adeguato, quello della donna anziana è sottile (ha perso molto calcio negli anni) ed è ingrandito.

L’assottigliamento è dovuto alla scarsa forza stimolante che i muscoli, ora atrofizzati, esercitano sull’osso. L’ingrandimento è un provvidenziale meccanismo di compenso che mantiene la capacità di resistere ai traumi (ad es. le cadute). Quando il compenso non basta più l’osso diventa fragile e soggetto a fratturarsi con facilità. Morale: manteniamo la forza dei muscoli mentre invecchiamo e così avremo ossa robuste a prova di cadute fino a tarda età.

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